USB chiede di partecipare alla programmazione dei Fondi Comunitari

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In vista della nuova programmazione dei fondi comunitari 2014-2020, USB intende partecipare ai tavoli di partenariato socio-economico nell’ottica di rompere quel silenzio che da sempre permea il mondo dei fondi comunitari. Partecipare a quei tavoli come partner socio-economico per USB si traduce nell’opportunità di conoscere le scelte politico-istituzionali che orienteranno gli interventi futuri sui territori devastati dalla disoccupazione, povertà e assenza di prospettive per il futuro e confliggere affinché tali scelte siano veramente al servizio di tutta la cittadinanza. Conoscere, controllare e valutare l’impatto delle scelte politiche e soprattutto rendere consapevoli i cittadini di come sono state spese quelle risorse pubbliche e a favore di chi è questo il vero obiettivo di USB. Ma l’accesso a quei tavoli (nazionali e regionali) non è facile poiché la presenza di USB costituirebbe un vero cambiamento rispetto quelle pratiche consociative fin oggi consolidate in questi spazi politico-istituzionali.

La “questione fondi comunitari” chiede un cambiamento di rotta, l’apertura di una finestra a tutti quei cittadini cui è negata l’informazione, dietro l’ombra di un tecnicismo che altro non che negazione del diritto all’informazione. Nei mesi di luglio e dicembre 2013, la confederazione nazionale USB e quella regionale (Lazio-Roma) hanno presentato formale richiesta di partecipazione al partenariato socio-economico in vista della programmazione dei fondi comunitari 2014-2020. I tavoli di partenariato socio-economico (dedicati alle parti sociali) rappresentano uno strumento, previsto dai regolamenti comunitari, per assicurare la presenza di tutte le rappresentanze sindacali e datoriali collegate agli specifici temi su cui incidono i fondi comunitari e la politica di coesione. Sono quei luoghi dove i diversi bisogni del territorio e dei cittadini e lavoratori dovrebbero essere rappresentati affinché le scelte di investimento abbiano tenuto conto dei bisogni di tutti. Ma nella pratica, sarà veramente così? Le migliaia di cittadini che hanno manifestato con USB il 18 e proseguito 19 novembre, chi li rappresenta? USB verrà chiamato a quei tavoli? In attesa, USB indice un’assemblea pubblica per il 29 di gennaio.